martedì 10 novembre 2009

Vi presento l'Enoteca Di Leva...

I formaggi, o meglio, alcuni di essi
.. ovvero, quella che si trova, fisicamente ( in muri ed arredi e leccornie varie), a Gragnano (Napoli).
Naturalmente, hanno un sito di e-commerce, e vi invito a dare un'occhiata, perchè davvero è il paradiso sulla terra, per i golosi e per gli amanti del buon bere e del buon mangiare.
Una premessa: l'enoteca non è un mio sponsor, non ci guadagno nulla ( e tantomeno lo vorrei) a parlarvi di questo negozio e di queste persone, che per me e Vito sono state una meravigliosa scoperta.
In un mondo dove non ci si può fidare più di nulla e di nessuno, loro hanno avuto fiducia in noi, una sera, quando, dopo aver fatto una spesa cospicua, ci siamo resi conto che non ce l'avremmo fatta, nemmeno usando insieme carta di credito ( ormai agli sgoccioli) e contanti, a finire di pagare.. ci hanno detto "portate pure via tutto, ci vediamo una di queste sere, state tranquilli!".
Ovviamente, il giorno dopo siamo andati a saldare il conto in sospeso, ma da quel momento in poi abbiamo considerato i gestori come nostri amici.
Detto ciò, vi mostro qualche foto. Ma vi anticipo che non ho fotografato tutto il settore enoteca.. lo farò prossimamente! :)

un piccolo angolo con liquori artigianali tipici della nostra zona: limoncello, fragolino, nocino, finocchietto, arancello, liquore alla liquirizia, mirto
confetture, marmellate, mieli, sempre da commerciali ad artigianali e "speciali"
cioccolate in tazza, dalla più commerciale a quella più ricercata.. idem per le creme alla nocciola od al cioccolato.. il paradiso dei golosi! :)
una piccola parte del reparto cioccolateria
sali dal mondo: sale nero delle Hawaii, sale grigio di Bretagna, fiocchi di sale di Cipro e mille altri.. ne ho comprati tantissimi, desidero proprio imparare a cucinare e condire con sali differenti!
mi sono innamorata di questa bilancia!!!


lardo di Mangalica, mocetta di capra, Nduja calabra, linchetto al tartufo, filetto stagionato
formaggi italiani e non.. pecorino con pinoli, pecorino con noci, pecorino riserva Brancaleone, Tete de Moine, Testun in foglia di castagno, Toma Val Chiusella di capra, Testun in foglia di tabacco, canestrato.
formaggi d'Italia.. notare il cacio all'aceto balsamico, caciotta al tartufo, ricotta di Montella stagionata, mascarpone di capra, pecorino Roncione
le fondute, la crema di Parmigiano reggiano, le confetture per accompagnare i formaggi
reparto legumi, anche biologici, il che è raro, in zona.. Qui ho comprato i fagioli di Sarconi, lucani, ed i fagioli di Controne.. chi non li abbia mai assaporati, s'è perso parecchio! :)
la pasta di Gragnano ha ovviamente un posto d'onore.. Notare, sopra, le famose "caccavelle" di Gragnano.. sono la pasta più grande esistente, e si mangia una sola caccavella a testa. Ovviamente, non si è obbligati a comprare anche i coccetti: vendono le "ricariche" di pasta! :D
assortimento di paste alimentari.. c'è la famosa pasta di Gragnano, ma anche pasta di Kamut, pasta integrale, pasta di farro e così via. C'è anche il riso, dal "semplice" riso commerciale, al fantastico Acquerello per risotti, al riso venere nero integrale, al riso rosso selvatico integrale, al basmati
confetture, gelatine, miele per formaggi, con un'idea regalo: il piatto con coltello per formaggio; sopra, la carta fata.. non so voi, ma io non la trovavo! E l'ho comprata.. in attesa di utilizzarla. Inoltre, c'è lo spazio per Fondute e Mostarde
salumi d'Italia

domenica 8 novembre 2009

La morte del cigno ( vabbeh, dell'anatrella)1, 2 e 3 :D

Perchè questo titolo?
E' presto detto, da domani ricomincerò a seguire PER BENE l'alimentazione più adatta a me, ovvero al mio stato di salute: vegetariana tendente al vegan.
Questo perchè debbo disintossicare il mio organismo non solo dai farmaci, ma anche dalle proteine animali, che incidono sull'infiammazione cronica.
Da varie letture, internettiane o meno, ma soprattutto dai colloqui con i medici che mi seguono, infatti, è venuto ripetutamente a galla che una dieta povera di glutine e, soprattutto, priva di carni rosse, possa avere alcuni effetti benefici sull'infiammazione.

Detto questo, vi mostro le foto della cena di ieri sera ( per nulla programmata) con la mia amica storica, Paola, mia compagna di classe e di "bravate adolescenziali" nel periodo del liceo, e le foto del pranzetto di oggi ( questo, sì, programmato) con due cari amici, Abramo ed Adriana.

L'incontro con Polly è stato del tutto casuale: Vito ed io stavamo riaccompagnando a casa in auto mia zia, che abita quasi di fronte a casa della mia amica, e ci siamo incrociate. rapido saluto e veloce " stasera siete liberi? usciamo insieme?"( abbiamo bloccato il traffico..), e la serata ha preso una bella connotazione.
Vito ci ha portate a Cava de'Tirreni (SA), al mio ristorantino preferito, in Borgo Scacciaventi.
Abbiamo mangiato tante cose buone, eccezion fatta per il dolce.. ed ero così delusa dal mio dolcino, appena assaggiato e lasciato lì perchè non me n'è piaciuto il sapore, che Vito ci ha poi scarrozzato a Minori, da Sal De Riso.

crocchetta di patate farcita con mozzarella e salame
Paola
il primo antipastino: zucchina up&down, calzoncino fritto con ricotta e pomodorino secco intero, ricotta con verdurine fritte
secondo antipastino: mini timballo di verdure croccanti e morbide, conchiglione ripieno di ricotta e radicchio rosso, mini parmigiana di melanzane (quest'ultima, gustosissima)

saporitissimo risotto con carciofi, salsiccia e dadini di pancetta
la mia porzione di risotto
Per'e palummo, vino rosso molto buono ed indicato per il tipo di menu, che Vito e Paola hanno bevuto.. io ho potuto solo assaggiarne, perchè non posso bere alcolici per via delle terapie :S sgrunt! :D:D:D

il mio deludentissimo dessert, un tiramisù che aveva tremila difetti: savoiardi duri, quindi non inumiditi, crema granulosa e sapore strano
il mio maritino che s'è messo in gabbia da solo.. :D

la fetta di torta CremDeRì
la nuova torta di De Riso, che ho voluto provare: molto buona, si sentono tanto le nocciole ed il croccante e la crema :)
la torta foresta nera che ha preso Vito da De Riso.
Manca la bavarese alle nocciole presa da Polly.

Foto del pranzetto di oggi con Adriana e Abramo:
angolo aperitivo con stuzzichini
salamini, scaglie di Parmigiano, fiocchi di arachidi che sembrano patatine, olive e ciliegine di mozzarella
patatine fritte
tramezzini con maionese allo yogurt e lattuga, e con maionese allo yogurt e mais dolce
la tavola
il posto tavola.. non si nota, penso, ma la tovaglia è plastificata.. non sembra, vero? Dei piatti in cartonato, invece, e dei bicchieri, son sicura vi siate accorti :)
antipasti


Abramo, Adriana e taglieri di formaggi e salumi

assaggio di pasta zucca e salsiccia


il mio maritino (L)

spezzatino alla birra di Maffo, patate al forno, pisellini al burro e riso pilaf
.. mi spiace, ma per il dolce dovrete lavorare d'immaginazione: cabaret di pasticcini mignon comprati, che abbiamo dimenticato di fotografare.

sabato 7 novembre 2009

Ancora una cenetta e premio Snoopy

Stasera abbiamo avuto il piacere di accogliere Rosaria e Pietro per cena :)
E' stata una bella serata, piena di risate, di parole "vere", vive, di quelle chiacchiere che si fanno, con enormi voli pindarici, solo con ( e tra) persone che si sentono in sintonia.
Menu piuttosto semplice, ma con due piatti caldi molto buoni, entrambi suggeritimi dauna persona speciale, Serena, che viene detta "WonderMaffo", in Coquinaria, e che è una foodblogger anche lei.
Andatela a trovare a "casa" sua!
Non ve ne pentirete, anzi vi appassionerete ai suoi racconti ed alle sue ricette!
Adesso vi mostro le foto della serata:
Rosaria e Pietro

Spezzatino alla birra scura di Maffo cotto nello SC, pisellini al burro, riso pilaf

spezzatino alla birra scura di Maffo in dettaglio

pasta al forno zucca e salsiccia di Maffo

la squisita torta di mele di Rosaria,... sublime!

Rosaria e la torta

olive e pretzel

mini tagliere con cacciatorino, mortadella e rettangoli di frittata di pasta di mia suocera

melanzane sott'olio

le "mie" coppettine di brisee con impasto di ricotta, Parmigiano, uova e salame.

la mia maionese allo yogurt, finocchi e carote


Le ricettine:
Pasta al forno zucca e salsiccia su suggerimento di Maffo
Ho cotto in poco olio e cipolla la zucca, unendo un cucchiaino del mio brodo Bimby e un po' d'acqua, poi l'ho miniperizzata. Ho sbriciolato due salsicce con dentro i semini di finocchietto direttamente nella padella della zucca, le ho fatte cuocere per circa 10 minuti, poi ho aggiunto 200 g besciamella, sale, pepe. Ho cotto la pasta, l'ho spadellata nel condimento e poi ho infornato, cospargendo con pecorino.
In forno l'ho tenuta a 200° per 15 minuti.

Spezzatino alla Guinness di Maffo nella SC, copioincollo da Maffo:
SPEZZATINO ALLA BIRRA SCURA (ricetta di Jamie Oliver vista in tv)
800 gr Manzo tagliato in tocchetti piccoli
2 cipolle bionde medie
3 spicchi d’aglio tritati finemente
2 cucchiai olio extravergine
4 coste di sedano tagliate a tocchetti
4 carote tagliate a tocchetti
1 lattina di birra guinnes (o altra marca)
farina
un pezzetto di burro
Far cuocere la cipolla affettata fine nei due cucchiai di olio, mescolando attentamente perché non bruci, a fuoco dolce per circa 10 minuti.
Deve diventare un po’ trasparente.
Aggiungere il burro, le carote, l’aglio, il sedano, il sale q.b. e far prendere sapore mescolando bene per qualche minuto.
Aggiungere anche la carne e mescolare per far rosolare tutti i tocchetti uniformemente.
Cottura nella Slow Cooker
A questo punto trasferire nella Slow Cooker il tutto, aggiungere la birra e una spolverata di farina, mescolare e posizionare su LOW e far cuocere per circa 8 ore.

Per chi volesse scegliere la cottura tradizionale:Trasferire in una teglia coi bordi alti, aggiungere la birra, aggiungere anche un po’ d’acqua per coprire la carne, una spolverata di farina, mescolare e infornare a 180° per circa due ore e mezzo, controllare ogni tanto che non si stia asciugando troppo il liquido, eventualmente coprire con un po’ di alluminio.

La maionese allo yogurt l'ho ottenuta unendo a circa 150 g maionese normale 100 g ( ed era troppo, la prossima volta proverò con 50 g) di yogurt bianco di Parizzi ( vedi www.esperya.com)

La frittata di pasta di mia suocera : si cuoce la pasta al dente, si amalgama alle uova, sale, pepe, muccaprino ( formaggio autoprodotto da mia suocera, di latte misto mucca e capra) e si frigge.

Le coppette di brisee le ho fatte semplicemente con della pasta brisee comprata, tagliata con il raviolatore quadrato e cotta in forno ( troppo, come si vede dai bordi); dentro, ho messo un composto di ricottina di bufala alla panna, salame a pezzetti, un uovo e tanto muccaprino.

Grazie a Sabrina e Luca per il Premio Snoopy :-)


Nocciola, però, a differenza di Mandarino, un po' mangia da cani, perchè può mangiare solo le sue crocchette, visto che ha un problemino allo stomaco.
Il premio lo passo a Maffo, che ha due mici in giro per casa e che ha contribuito a salvare un gattino :)

giovedì 5 novembre 2009

Friandises al tè Matcha di Pinella

Pinella tempo fa ha preparato le friandises al tè Matchà..
oggi le ho preparate anch'io, con la sua ricetta, per portarle al " Master in tea" organizzato da Slow Food Italia ( nella fattispecie, la Condotta Slow Food Italia- Penisola Sorrentina) presso l'enoteca Di Leva di Gragnano (NA)



"La ricetta:
64 gr di zucchero al velo
142 gr di burro
240 gr di farina
3 tuorli di uova grandi
1 cucchiaino di thè matcha
Zucchero semolato
Setacciate il thè matcha insieme con lo zucchero al velo. Mescolate la mistura con il burro, aggiungere la farina.Quindi, i tuorli, uno alla volta.Fate un rotolo con l’impasto e conservatelo in frigo per un paio d’ore.Tagliate con un coltello affilato in frollini di almeno un cm di spessore, fate rotolare i frollini nello zucchero semolato lungo i lati e rimettete in frigo per circa 30 minuti.Cuocete in forno a 180°C per circa 15 minuti."








mercoledì 4 novembre 2009

SWAP 2009 organizzato da Muccasbronza

swap di Natale



Anche quest'anno, Marica ci propone lo swap di Natale
L'anno scorso ho partecipato, e grazie allo swap, ho conosciuto la mia amichetta Lilly :D

Le regole per partecipare sono semplici:
Marica raccoglierà le adesioni fino al 20 novembre, quindi posterà gli abbinamenti.
Nel pacchetto dovrà esserci NECESSARIAMENTE qualcosa di preparato personalmente da noi.
Si può decidere di cancellarsi dallo swap entro il 30 Novembre per dare a Marica la possibilità di provvedere a nuovi abbinamenti.
Per adesire, bisogna mandare una mail a Marica, all'indirizzo : maricacol2005@tiscali.it, specificando nell'object "Swap 2009".
Nella mail è necessario scrivere il nome del proprio blog ( ma si può partecipare anche se non si abbia un blog!), nome, cognome, indirizzo dove arriveranno i pacchetti.
La spedizione dovrà avvenire entro e non oltre il 10 dicembre 2009, Marica suggerisce pacco celere 3 o pacco ordinario ( vantaggioso perchè si possono spedire 20 kg allo stesso prezzo)
Per l'ultima regola, copioincollo le parole di Muccasbronza: L'ultima regola ve la ripropongo direttamente dalla vecchia edizione perchè credo sia la più rappresentativa dello spirito di questo Swap :
"Ovviamente ci sbizzarriremo e ci divertiremo un mondo per creare un dono che sia gradito alle nostre compagne, ma io sono del parere che la cosa più bella sarà scoprire ed assaggiare quello che le altre avranno cucinato per noi, quindi non ci affanniamo troppo riempiendo i pacchi di cose comprate o costose,che ne dite? "

Buono swap a tutti!!!!

ecco cosa ho ricevuto da Lilly, nella scorsa edizione! :)

martedì 3 novembre 2009

La cena di questa sera

gnocchi alla romana fatti con la ricetta di www.zenzeroecannella.net : per la ricetta, cliccare qui

Quando, ieri sera, ho sentito telefonicamente Ada e Salvatore ( ormai ve ne ho parlato tanto che li conoscete anche voi :D ), per sentire se avessero voglia di trascorrere una serata con noi, avevo intimamente già in progetto una cenetta tranquilla, priva delle solite molteplici portate..
Non mi ero resa conto che non si può domare l'anima della food-blogger :D:D:D

Ecco cosa ho portato in tavola per noi quattro:

gnocchi alla romana fatti con la ricetta di Pip di www.zenzeroecannella.net

Taleggio "vero", nel senso non commerciale, ma preso da un commerciante di Gragnano (NA)... per intenderci, il proprietario dell'enoteca Di Leva, dove, domani sera, andremo per la seconda lezione sul tè

pretzel per accompagnare salumi e formaggi

Blue Stilton inglese

salumi di Paolo Parisi.. un nome, una garanzia

il tagliere di formaggi con le confetture da abbinare.. I formaggi sono: stracon veronese, Fontina valdostana, caciocavallo campano, Parmigiano Reggiano 28 mesi, formaggio alla birra. Le confetture, tutte comprate, sono di cinque tipi differenti: mela annurca e cipolla di Tropea, arancia-carota-coriandolo, pomodorini del Vesuvio e pistacchi di Bronte, sedano e arancia, peperoni rossi e fragole

le mie carotine.. ho preso spunto da una ricetta di Marina Braito, che le fa nello SC, ed ho fatto così: un filino d'olio evo in padella antiaderente, 7 carote intere, una punta di cucchiaino del dado di carne Bimby, un bicchiere d'acqua. Ho coperto, portato ad ebollizione l'acqua, poi- dopo circa 12 minuti- ho tolto il coperchio e lasciato completamente evaporare il brodo. A quel punto ho aggiunto un po' di noce moscata grattata, un po' di prezzemolo fresco, delle olive nere. Ho tagliato a rondelle le carote mentre ancora erano in padella, utilizzando una paletta antiaderente- ed infatti si nota che il taglio non è perfetto- e poi ho aggiunto 2 cucchiai di pinoli tostati. Ho mescolato e servito.

la tavola apparecchiata, Salvatore, la carrozzina con dentro quell'angioletto di Emanuele Maria che ha beatamente ninnato mentre noi cenavamo

altra visuale della tavola.. purtroppo Ada non è fotogenica, ma vi assicuro che è una bella ragazza :)

polpette

polpette al sugo con pinoli e capperi, per chi le preferisse più umidine

altro salume, molto particolare, prodotto dalla macellazione in Italia di maiali ungheresi che, negli anni, hanno sviluppato un mantello tipo lana.. non chiedetemi oltre, perchè ho dimenticato le spiegazioni del commerciante

culatello di maiali neri casertani

il mio piattino di formaggi e confetture

il formaggio alla birra

Vito e le polpette, che sono uno dei suoi secondi piatti preferiti :D

le mandorle atturrate di Concettina, Coquinaria. La ricetta è facile, ma bisogna stare attenti a non far diventare "torrone croccante"le mandorle. Si mettono 300 g mandorle con la buccia, 160 g zucchero e mezzo cucchiaino cacao amaro in padella, insieme a mezzo bicchier d'acqua, e si porta a bollore mescolando ogni tanto. Quando l'acqua evaporerà, e le mandorle incominceranno ad essere coperte dallo zucchero, mescolare sempre. Le mandorle saranno pronte quando saranno ricoperte completamente dallo zucchero e sembreranno asciutte. Togliere dal fuoco e mescolare fino al raffreddamento.

chocolate chips cookies di Maurizio Santin www.mauriziosantin.blogspot.com

barattolino di tiramisù con cioccolato e cannella

sabato 31 ottobre 2009

Master in tea

Vi racconto la prima, interessantissima, lezione del Master in tè organizzato dalla Condotta Penisola Sorrentina di Slow Food Italia, che si è tenuto a Gragnano(NA) presso un'enoteca molto bella e fornita e che, soprattutto, ha un ampio settore dedicato a tè, salumi e formaggi.
Enoteca Di Leva, Gragnano, Napoli.


Il relatore, Sabatino Catalano, ci ha dapprima raccontato, per sommi capi, la storia del tè.

Una curiosità è che solo in Europa Occidentale il tè si chiama così, avendo perso la radice Cha.. il motivo è che gli inglesi, sentendo Chaj o Tay, hanno pronunciato tea.

In Russia, Cina, Giappone, Europa orientale, invece, il Cha è rimasto ( Chaj)

La leggenda narra che l'imperatore Shen Nong, che è considerato anche il protettore dell'agricoltura, scoprì per caso il tè, circa 5000 anni fa.

Nel 317 dC, Kuo P'O, nel dizionario Ehr Ya, descrisse la pianta ed il modo in cui, all'epoca, venisse preparato il tè, ossia come una zuppa: si beveva un'infusione di vegetali.

Nel 780 dC, Lu Yu scrisse il Ch'a Ching, ovvero il Canone sacro del tè.. esso era proprio un manuale, che parlava del tè dal virguto alla tazza. Questo testo è così importante che ancora oggi se ne seguono i principii.

Solo nel periodo della Dinastia T'aang (618-907 dC), in Cina si incominciò a considerare coltivazione e preparazione del tè un'arte.

Con l'avvento della Dinastia Sung si incominciò a raccogliere il tè a marzo, solo nelle prime ore del mattino, ed il prodotto veniva distinto in germogli piccoli, medi, purpurei.

Con le Dinastie Ming, Ching e Manciù il tè venne considerato un bene da vendere o da barattare.

Il tè arrivò dalla Cina al Tibet nell'ottavo sec. dC, ed ebbe inizio la rete commerciale tra Cina, Tibet e Russia.

Addirittura, i russi ebbero il permesso di andare in Cina ogni quattro anni per acquistare il tè e, poichè era complicato portarsi fietro tante gerle con dentro le foglie, si trovò il modo di pressare il tè essiccato in piastrelle, da cui volta per volta veniva staccato un pezzettino.

Il tè si coltivava anche in Corea ( nella zona cinese) sin dall'ottavo secolo.

E' interessante vedere che, nel corso della Dinastia Ming, venne aggiunto al tè il ginseng (zenzero). Procedettero in questo modo: ridussero il ginseng in una pasta, e poi aggiunsero questa pasta di zenzero al tè, durante la lavorazione. Se ne ottennero come dei sassolini polverosi ( sono palline proprio piccoline)



-I assaggio: degustazione di MAO ZAN VU ZHANG, tè cinese che si coltiva in Anui, nella regione Vuuling. Ha un colore rosa pallido, e si estrae ad una T di 85° per due minuti e mezzo.



La Temperatura è molto importante, così come il minutaggio, perchè se il tè venisse sottoestratto, con T e minutaggio errati, esso sarà amaro e non aromatico.

Una delle grandi differenze tra tè in bustina e tè del commerciante di tè sta già nel fatto che quest'ultimo indichi all'acquirente T e minutaggio per la degustazione di uno dei 180 tipi di tè esistenti.



In Giappone, sotto la Dinastia Sa-Ga' (809-923), il monaco buddhista Eichu fece conoscere il tè.

Sotto l'Imperatore Kamakura, incominciarono le coltivazioni.

In Indonesia, gli Olandesi portarono la pianta, ma riuscirono a coltivarla dal 1878. Anche a Formosa (Taiwan) la pianta del tè giunse nello stesso periodo.



Una curiosità è che, in estate, possiamo mettere, la sera prima, il nostro tè preferito in acqua fredda, e, al mattino, avremo la giusta estrazione, a cui potremo aggiungere del ghiaccio.

La dose giusta di tè è 3 g per tazza da tè, oppure 12 g per litro d'acqua. Ad ogni modo, indicativamente, due cucchiaini fanno 3 g



La pianta da cui ha origine il tè sta in Himalaya, e questo ci fa capire quali siano le migliori condizioni climatiche per la coltvazione. C'è da dire, comunque, che anche in Italia, e precisamente, in Lucchesia, ed in Germania, esistono coltivazioni di tè.



La pianta del tè è la Camelia Sinensis, che ha foglia lanciforme, e la Camelia Assamica, che ha forma stondata ( è più larga che lunga)

Il seme della pianta di tè + bruno- lucente, ha le dimensioni di una nocciolina, ed ha la caratteristica di perdere velocemente il proprio potere germinativo. Inoltre, ha vita breve.

La pianta del tè si riproduce sia per seme, che per talea.

Se la riproduzione viene effettuata per semenza, la raccolta non può avvenire che dopo ALMENO un anno.

I semi vanno posti in germinatoi per 50 giorni, dopo di che i virgulti vengon posti nel terreno pronto. Il clima per la coltivazione dev'essere umido, piovoso, con T attorno ai 20°

Sulla pianta, le foglie sono alternate, ossia una a destra, una a sinistra, e sono necessarie cure agricole e concimazione. Le piante di tè sembrano piante da giardino, ma la pianta selvatica può raggiungere i 15 mt d'altezza.

Il tè si raccoglie dopo 3 anni di vita della pianta, e se ne asportano le gemme apicali e qualche foglia sottostante.

I raccolti si susseguono ogni 8-16 settimane, ma c'è da dire che la raccolta dalla Camelia Assamica ( per intenderci, quella del tè nero da prima colazione)è settimanale.



Da 5 quintali di tè fresco, si ottiene 1 quintale di tè secco.



Una cosa importante da dire è che dalla Camelia Sinensis e dalla Camelia Assamica si possono ottenere indifferentemente, a secondo della lavorazione, tè verde o tè nero.



Vi sono tre metodi di raccolta del tè: manuale, semimeccanico ( si regola l'altezza della potatura), meccanizzato ( ci sono ventilatori che mantengono la T del tè).

Dopo la raccolta, vi è l'appassimento ( od avvizzimento), che rende le foglie adatte alla lavorazione.

L'appassimento può avvenire in tre modi:

all'aperto esposto al sole,

all'aperto all'ombra,

all'interno, su rastrelliere,

all'interno con correnti d'aria forzata, su un tappeto, con gli operai che eliminano le foglie rovinate.

La durata dell'appassimento della massa è da 8 a 24 ore, e con l'appassimento si perde il 30% del peso della foglia, mentre aumenta da due a quaranta volte la flessibilità delle foglie.



L'appassimento è comune per ogni tè.



E' bello sapere che il tè nero non è, come diciamo comunemente, un tè "fermentato", ma è un tè che ha vissuto l'ossidazione enzimatica della foglia. Quindi, il tè nero è un tè ossidato.

Il tè verde NON è ossidato.



Esiste un tè molto particolare, il Pu-Er, che è un tè postfermentato.



Altro processo, che segue all'appassimento, è la rullatura. La rullatura è comune a tutti i tipi di tè, e consiste nell'arrotolare continuamente le foglie.

La rullatura è molto importante, perchè consente ai polifenoli di fuoriuscire, e dar corso al processo di ossidazione.



- II assaggio: degustazione di degustazione di Pi-Lo-Chun, che significa "spirale di tè primaverile", e che un tè cinese con forma arrotolata. Proviene dallo Yun- Nan, e cresce vicino a peschi, susini, albicocchi. E' un tè molto pregiato e non facilmente reperibile. Costa 220 euro al kg
T 75° per 4'.
La denominazione indiana, essendo germogli, è Orange Pekoa.

In Cina, Birmania, Corea, la varietà è 99% Camelia Sinensis.




Lavorazione del tè verde

Il tè verde subisce appassimento ed essiccazione, ma, tra questi due momenti,
ci può essere ( o no) la rullatura,
ci può essere rullatura, tostatura e, di nuovo, rullatura
ci può essere rullatura, tostatura e, di nuovo, rullatura e tostatura.

Questo esiste quasi esclusivamente per tè verde e per gli OOLONG, che sono tè fermentati ( o, per meglio dire, ossidati)

La tostatura del tè verde può avvenire
- al vapore
- all'interno di padelle
- attraverso macchine tostatrici
- in sospensione mediante aria caldaù
- in forni

La selezione viene ripetuta tra i vari passaggi di lavorazione.

Il tè bianco dell'Imperatore, si chiama Lin-Ze.

- III assaggio: degustazione di SEN CHA TOQUMUSCI, un tè giapponese appartenente ai Matchà.
E' un tè un po' torbido, come tutti i tè giapponesi, dal profumo freschissimo e con un bel colore verde intenso. Ha sentore di spinacio, di fieno appena tagliato. E' un tè un po' sapido, altra caratteristica dei tè giapponesi.

Vediamo ora quali sono le regole di base per preparare un buon tè:
- l'acqua migliore per ottenere un buon tè è "l'acqua della fonte più vicina alla piantagione".
Noi, che non siamo vicini alle piantagioni, ci dobbiamo accontentare di un'acqua minerale naturale con PH non particolarmente acido (non più di 5 o 6), e che abbia un residuo fisso basso (da 0 a 70 massimo)
- la Temperatura giusta di estrazione per ogni tipo di tè:
Per i tè verdi, T 75°- 80°
Per i tè neri, T 85°- 95°
Per i tè bianchi e gialli, T 70°- 85°
Per gli Oolong, T 70°- 75°
- il minutaggio di estrazione.

Noi tendiamo a parlare di "berci un tè". Questo va benissimo nel linguaggio comune, ma il conoscitore di tè distingue la terminologia in questo modo:
TE' sono le foglie secche
INFUSO sono le foglie bagnate
LIQUORE è il liquido che beviamo.

Sul tè si fa un esame visivo, olfattivo e tattile;
sull'infuso si fa un esame visivo, olfattivo e tattile;
sul liquore si fa un esame visivo, olfattivo e gustativo.

- IV assaggio: degistazione di KO KANT.
Questo tè rappresenta una rarità.
E' un tè birmano, ed ha la caratteristica di essere raccolto a mano, solo le gemme apicali. Proviene esclusivamente da piante selvatiche, ed è tostato con un complesso sistema di vaporiere.
T 75° per 3'. Regge solo due infusioni, e costa 560 euro per kg
Il suo colore vira sul pesca, ha sentore floreale e, sul finale, offre un senso di tabacco bruciato. Ha una bella sapidità, ed è ottimo da degustare con Provolone del monaco di Sorrento.

-V assaggio: degustazione di Gjokuro Kansai numero 47, laddove numero 47 è il campo più pregiato che esista.
Viene coltivato a Fujiama, distretto di Ugi.
T 75° per 1'40"
E' un tè pregiatissimo, viene raccolto un solo giorno l'anno, e SOLO le gemme. E' un tè d'ombra, quindi viene coperto con teli e stuoie ed è ventilato a mano.
Viene tostato a vapore con una tecnica molto antica.
Ha un colore torbido di fondo ( comune a tutti i tè giapponesi), e si sentono, al gusto, i fiori bianchi, la camomilla.
E' un tè molto delicato.
Il suo costo è 1.100 euro per kg

venerdì 30 ottobre 2009

Una ratatouille di pensieri e cose (fatte, da fare, da rifare)

lasagna di polenta cotta


i tre barattoli di ragù mentre stanno a testa in giù per il sottovuoto


ragù misto ( macinato di maiale, vitellone e pancetta, più una fila di salsiccette di maiale a bocconcino)


ajo,ojo e peperoncino di Paola del blog aniceecannella



Ieri è stata una giornata piuttosto produttiva, per me: ho cotto nello SlowCooker un ragù di salsicce, maiale magro, vitellone, prosciutto crudo; ho fatto due barattoli di Dado di carne Bimby ( la ricetta è nel libro base..)ed un barattolo di preparato di aglio,olio e peperoncino con la ricetta di Paoletta di www.aniceecannella.blogspot.com
Vi mostro le foto..



Questa sera

a Napoli, dalle ore 21 alle 24,00
Pizzata di beneficenza organizzata da DiamoUnaMano
Pizza Margherita + cocacola 5 euro, e tassa di 10 euro a persona per poter acquistare ( documentando tutto attraverso filmato e foto) un computer fisso od un portatile per i bambini del reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Umberto I

Cerchiamo di esserci, noi bloggers campani.

mercoledì 28 ottobre 2009

.. sarà Mr Alzy?

Ieri sera, al rientro di Vito, ero al pc a gironzolare tra siti e blogs.
Lui, entrato nella stanza, mi ha guardato con uno sguardo strano e mi ha chiesto: " ma non ti prepari?"
Ed io, cadendo dalle nuvole: " in che senso, non ti prepari? Mica usciamo, stasera viene Salvatore per la puntura.."
E Vito: "appunto.. non ti ricordi che stasera verrà con Ada ed Emanuele Maria? Li hai invitati a cena, la settimana scorsa.."
Ed io" CHEEEEEEEEE? CENA?????? Ma non c'è nulla in casa!!!!!!!! Mi ero dimenticata completamente di aver fatto quest'invito! Mo' come facciamo?"
E Vito: "allora.. c'è la lasagna.. adesso vado in salumeria e prendo della mozzarella, della ricotta, affettati e magari un po' di insalata di mare nella pizzeria vicino casa"
.. Nel frattempo, ho aperto il cassetto del congelatore ed ho preso la teglia di fusilli con melanzane e salsiccia ( meno male che ho sempre un primo in congelatore, tendo a cucinare in abbondanza) e una scatola di plastica in cui avevo disposto le verdure ripiene avanzate dal pranzo del 18 con i familiari.
Ho scaldato velocemente tutto ( a proposito, la teglia d'alluminio può essere messa nel microonde, se avvolta benissimo nella pellicola per alimenti) e due ore dopo, quando sono arrivati Salvatore, Ada ed Emanuele Maria, tutto era pronto per essere mangiato :D
.. Inutile dire che è stata una bellissima serata ( per me, solo fino al momento della puntura.. mi fa sempre star male uffa), ci sono le foto a dimostrarlo :)

















martedì 27 ottobre 2009

Lasagne alla bolognese ed altre foto degli sposini :-)

Stamattina, finalmente ( è una battuta, anche se non troppo :P ), i miei sposini sono partiti..
Vito ed io, in combutta con mia madre e la mamma di Tania, non abbiamo detto loro nulla, ma stamane ci siamo presentati, citofonando alle ore 03,00 - non per prenderli in giro, dovevano arrivare per le 04,30 a Napoli- e dicendo, con voci leggermente alterate: "Buongiorno, è arrivato il transfert per l'aeroporto" .. Tania è rimasta per un attimo in silenzio, e poi ha esclamato " Ma voi due non state bene con la capoccia!" , ed è scoppiata a ridere. Siamo saliti ( su loro invito), abbiamo preso il caffè e qualche biscotto, e siamo andati alla volta di Napoli.. però non ci siamo arrivati, perchè le mamme hanno fatto una sorpresa nella sorpresa, e li hanno accolti all'ingresso dell'autostrada, per cui, a quel punto, Vito ed io, considerato che stasera ho la puntura, siamo tornati a casa.






Devo dire la verità, a pranzo abbiamo mangiato mozzarella e prosciutto crudo, ma oggi pomeriggio ho preparato ( non so ancora se per stasera o per domani) la lasagna bolognese con la ricetta di Numberone di Coquinaria.
Adesso è in forno,
lasagne nel forno

sta cuocendo.. intanto vi passo la ricettina, che è la versione di Vincenzo Buonassisi,"raccolta presso vecchi e appassionati amici bolognesi "(che Numberone ha inserito in una monografia, che fu la sua "tesina" quando fu investita Commandeur des Cordons Bleus de France).
RAGU' ALLA BOLOGNESE

300 gr. di popa di manzo
1 cipolla (o 2 piccole)
2 carotine tenere
1 gambo di sedano
500 gr. di pomodori da sugo
6 cucchiai di burro
prezzemolo
1 mazzetto di "odori"(alloro,maggiorana e timo)
brodo
sale,pepe
(noce moscata
lardo
pancetta
olio
vino rosso
qualche chiodo di garofano)

Scaldate il burro in tegame,unite la cipolla tritata,aspettate che appassisca senza prendere colore.Unite sedano e carota tritati,fateli rosolare un poco;unite la carne, che deve essere tritata,ma non troppo finemente,oppure - e sarebbe ancora meglio- tagliata minutamente a pezzetti.
Fate rosolare ancora un poco la carne,unite la polpa dei pomodori passata al setaccio,mescolate,introducete il mazzetto degli odori e prezzemolo.Portate così avanti la cottura,aggiungendo ancora qualche mestolino di brodo,aggiustate di sale e pepe.
Quando si sarà formato un bel ragù,ancora molto fluido,alzare la fiamma (ma senza far bollire)e cuocere ancora un'altra oretta,finchè le grosse,lente bolle che affioreranno in superficie saranno il sintomo della giusta densità e del sapore perfetto.

Buonassisi avverte anche delle varianti:
Usare, anzichè il burro,olio e un pesto di lardo o pancetta.
All'antica,non usare il pomodoro ma solo il brodo,aggiungendo aromi come chiodi di garofano e/o noce moscata,e vino rosso.
Usare,anzichè carne di manzo,anche un misto manzo/maiale/vitello.

Vi ho copiato la sua ricetta, però adesso vi racconto come l'ho fatto:
ho soffritto cipolla-sedano-carota in 3 c. olioevo lentissimamente, ho aggiunto il trito misto di maiale-manzo-pancetta, ho coperto e lasciato scurire. Ho poi bagnato con un bicchiere di vino bianco, lasciato sfumare.
Ho aggiunto del brodo bollente con dentro un po' di concentrato di pomodoro ( non avevo pelati) e poi ho fatto cuocere 2 ore e mezzo con coperchio, lasciando solo uno spiraglio.
Ho salato, pepato, aggiunto tanta noce moscata e mescolato di tanto in tanto.
Poi ho inumidito le lasagne sfogliavelo, ho cosparso di besciamella, poi sopra ragù e parmigiano ed ho fatto tre strati.
L'ultimo strato l'ho fatto con besciamella mista a ragù e parmigiano.

"...e non scordarti una generosa macinata di noce moscata,caratteristica del ragu' bolognese... piuttosto una dritta che gia' ho detto in passato: per sgranare la carne macinata usate la frusta...si fa in un attimo"







Diamo una mano- 30 ottobre

Scusate se ancora una volta pubblico un post sull'iniziativa dell'Associazione di volontariato "Diamo Una Mano".. ( www.diamounamano.it)

SERATA DI BENEFICENZA

una pizza per noi... (5 € margherita + cocacola), ci tassiamo di 10€ e possiamo comprare
un computer in oncologia pediatrica al I° policlinico di Napoli il giorno dopo.

Ci vediamo tutti il 30 ottobre da:

IL CERASIELLO
via MONTEOLIVETO,33 NAPOLI
dalle 21 alle 24




DiamoUnaMano parte con un nuovo progetto:
SERATA DI BENEFICENZA

COME SI SVOLGERA' LA SERATA ???

Nella pizzeria ci sarà un tavolo con noi di DiamoUnaMano.

Alcuni di noi spiegheranno chi siamo e cosa facciamo, altri invece annoteranno i nominativi di coloro che doneranno su moduli prestampati e custodiranno gelosamente il salvadanaio che riempiremo durante tutta la serata.

Tu e la tua comitiva (che mi auguro sia numerosa) potrete entrare nel locale quando volete (possibilmente non alle 2 di notte!), vi sedete dove vi pare e mangiate la vostra pizza (ovviamente al cameriere dirai che sei venuto per DiamoUnaMano così vi farà lo sconto!!!).

Poi MENTRE ASPETTI, O ANCHE A FINE CENA, PUOI VENIRE AL NOSTRO TAVOLA A FARCI COMPAGNIA PER QUANTO TEMPO VUOI.

Non sappiamo, né abbiamo modo di sapere in anticipo, quante persone interverranno, quindi non possiamo organizzare una maxipizza di gruppo…

La serata è stata organizzata così… molto liberamente: vieni… mangi… ti fermi al nostro tavolo… PAGHI LA TASSA… e se vuoi aspetti con noi l’apertura del salvadanaio…

LA RACCOLTA FONDI TERMINERA’ A MEZZANOTTE.

A QUELL’ORA – DAVANTI A TUTTI I PRESENTI – APRIREMO IL SALVADANAIO… DOCUMENTANDO IL TUTTO CON FOTO E VIDEO. CONTROLLEREMO CHE LA CIFRA ALL’INTERNO DEL SALVADANAIO CORRISPONDA AL NUMERO DI PERSONE REGISTRATE SUI MODULI.

Il giorno dopo con TUTTO quanto raccolto andremo in un grosso centro commerciale e compreremo un portatile o un computer fisso. Con l’eventuale resto, compreremo dei giocattoli.

Nello stesso giorno il tutto verrà poi consegnato al reparto di oncologia pediatrica del 1° policlinico di Napoli (puoi anche venire con noi a consegnare i doni).

Ecco qui… la cosa è talmente semplice e banale che può funzionare !

Noi di “Diamounamano” diciamo:

<< fatti, non solo parole ! >>

... e adesso grazie a te un altro nostro progetto può essere realizzato !

sabato 24 ottobre 2009

Il matrimonio di Goffredo e Tania.. foto e parole, ed anche il menu













grazie per gli auguri agli sposini !!!!!!!!!!
è stata una giornata bellissima! :):):)
Il tempo è stato clemente giusto il tempo di permettere agli sposi ed agli invitati di arrivare ed uscire dalla chiesa, di prendere l'aperitivo rinforzato sulla terrazza dell'Hotel Lloyds' Baia di Vietri sul Mare, e di permettere qualche foto all'aperto.. dopodichè, tanta pioggia fino a poco prima del buffet di dolci e torta nuziale in terrazza ... evidentemente, lassù qualcuno ci ama.. magari i nostri papà
E' stata una giornata emozionantissima, tra l'altro per me lo è stata doppiamente perchè Vito ed io siamo andati a fare una sorpresina ad Alfonsina, una Coquinaria, nella sua libreria, dove abbaimo conosciuto lei ed i due figli :)

Oggi ho rischiato più volte di piangere, sapete quando si sentono le lacrime che vogliono superare la barriera degli occhi?.. ma mi sono trattenuta ;)
La mia mamma invece no, ma va bene lo stesso :D
Gli sposi erano bellissimi, mio fratello non l'avevo mai visto così emozionato e felice!
Abbiamo fatto qualche innocente scherzetto ai due protagonisti della giornata ( tipo fargli piovere addosso 2 kili di risoda una finestrina che si apre dall'interno della chiesa giusto sul portale... spruzzare pochissima schiuma da barba a Goffry durante il ricevimento- ma se l'aspettava, quindi ha bersagliato Tullio, fratello di Tania ed artefice dello scherzo-... scrivere una canzoncina per gli sposi, che poi abbiamo cantato loro al taglio della torta )
Abbiamo mangiato ( troppo) e chiacchierato tanto..
Si sono riallacciati rapporti familiari che si erano un po' allentati..
Insomma, una bellissima giornata!
Adesso scarico le foto e ve ne mostro almeno qualcuna, mentre per quelle della pappa dobbiamo aspettare che Vito le scarichi sul portatile e me le passi.
Dimenticavo: alla celebrazione in chiesa, ha cantato un coro gospel.. fantastici!


















Il menu:
- aperitivo Gran Buffet Baia Imperiale ( una marea di cose, dalle frittelline fatte al momento dal friggitore, alle alici fritte sale e pepe, ai gamberi fritti, alle pizze tagliate a quadrotti, al prosciutto crudo al coltello, ai bicchierini di mousse di ricotta di fuscella, ai cucchiai con spuma di mare, etc etc)

- Antipasto: Mazzancolle foderate con melanzane cotte al forno su insalatina di pagliuzze di patate

- Primi: a) risotto mantecato ai crostacei profumato agli agrumi della Costiera amalfitana
b) guanciali di ricotta e funghi in salsa di noci di Sorrento e basilico

- Secondi ( con intermezzo di sorbetto al limone): a) orata in croccante doratura con salsa di capperi di pantelleria e tortino di verdure
b) Filetto di chianina profumato al timo con riduzione di vino Aglianico e patate mascotte

-Dessert: composizione di frutta con mousse fredda al croccantino e salsa caramello

Torta nuziale e buffet di dolci della Costiera

Ah, il testo della canzoncina! Me n'ero dimenticata!

(sul tema di "Azzurro")

Con la mia barca tante sponde
di questo mondo
a navigar,
nel mio lavoro tanta gente
e tante donne
da frequentar
Ma la mia donna ho conosciuto
mentre chattavo
per divagar..
Rit: Tania
finalmente il tuo Goffredo
hai fatto
crollar!
Ed ora
il pigiamone e le babbucce
devi
buttar!
Ma il bello
di questa storia, lo sappiamo,
deve... arrivar
dal call center alla cucina
il tuo dovere è quello di spazzar!

Caro Goffredo ascolta bene
all'alba sempre ti sveglierai
poi il telefono che squilla
ed è Rosaria che rompe già
mentre Taniuccia ti da fretta
perchè alla messa dovete andar
Rit: Goffredo,
dopo un anno sei riuscito a farti sposar
Stasera, se le vuoi bene solo i piedi dovrai
massaggiar
Tu, Tania,
con la playstation e l'uomo ragno
ti dovrai misurar
Ma insieme, siamo sicuri,
per ciascuno l'altro è la metà!














E' giunto il giorno X :D

Alle 10,45 si sposeranno questi due tesori: il mio fratellino e la mia cognatina ( sorella, per l'affetto profondo che ci lega)!
Queste foto le ho scattate il 23 sera a casa della sposa che, come noterete, ha in testa le cartine dei colpi di luce :D ma è bellissima lo stesso.. come anche il mio fratellino :)




venerdì 23 ottobre 2009

serata di beneficenza a Napoli

Vorrei segnalarvi un'iniziativa di un nostro ( mio e di Vito) caro amico, conosciuto a L'Aquila nel periodo post-terremoto, quando siamo andati a dare una mano in uno dei campi autogestiti ( nel mio blog ci sono le foto).
Vittorio Emanuele è il fondatore dell'Associazione "Diamo una mano", che si occupa di portare sorrisi e giocattoli ai bimbi ricoverati nei reparti oncologici pediatrici di Napoli.

Vi chiedo di partecipare ad una
SERATA DI BENEFICENZA

una pizza per noi... (3,75 € margherita + cocacola),
ci tassiamo di 10€ e possiamo comprare
un computer in oncologia pediatrica
al I° policlinico di Napoli il giorno dopo.

Ci vediamo tutti il 30 ottobre da:

SOLO PIZZA
via Medina, NAPOLI
0815520155

Ore 21

Adesioni qui. Grazie,
Luisa.

PS: se voleste dare un'occhiata, questo è il sito : http://www.diamounamano.it/

giovedì 22 ottobre 2009

sono contentissima..

.. e non solo perchè, ormai, mancano giusto... 40 ore e mezza la matrimonio di Tania e Goffry...

Pochi minuti fa mi ha telefonato Giuseppina, una splendida signora un po' in là con gli anni, che è una degli sfollati che abbiamo conosciuto a Spogna..
Mi ha chiamato per chiedermi come stessi, mi ha detto " quando tornate a trovarci?"
Le ho risposto che torneremo, che è già nei nostri progetti salire in novembre.. poi le ho detto che si sposa Goffry, e lei " ah allora avverti quando vieni, che ti faccio trovare i dolcetti abruzzesi da matrimonio!" :D
.. si può essere più dolci di così?
Le ho chiesto se fossero ancora al Campo, mi ha risposto che il Campo è stato smantellato..
"Dove siete, adesso?", ho chiesto
Ha risposto: " eh, adesso siamo a casa, due stanze sono agibili, e stiamo lì"...

Non vedo l'ora di ripartire.

mercoledì 21 ottobre 2009

Ho incominciato...






.. la produzione dei regalini natalizi home-made.
Oggi pomeriggio, prima della seccatura settimanale ( la puntura), ho preparato 7 vasetti di zuccherini digestivi.
L'idea è di Lallina di Coquinaria, ed il procedimento è semplice, a prova di me :D
Bisogna, per prima cosa, lavare ed asciugare dei vasetti in vetro con coperchio.
Noi ne abbiamo trovati, al costo di 60 centesimi, in un negozio di Sarno.
Quando i vasetti ed i coperchi saranno bene asciutti, incominciare a mettere uno strato di zollette di zucchero ( ho usato le zollette Despar, sono tanto carine, a quadrettini), poi spezie a piacere, poi alcool per uso alimentare a 95°.
Cintinuare così e chiudere, senza avvitare troppo forte, perchè è necessario controllare il giorno dopo il livello dell'alcool e, se è il caso, rabboccare.
Ho fatto:
- 1 vasetto menta e limone ( foglioline di menta del balcone, scorza di limone senza la parte bianca, un goccino di sciroppo di menta per il colore)
- 1 vasetto menta ( foglioline di menta del balcone e un goccino di sciroppo di menta per il colore)
- 2 vasetti arancia, cannella, chiodi di garofano
- 1 vasetto arancia, limone, cannella, pepe di Szhechuan, chiodi di garofano, semi di finocchio
- 1 vasetto limone, pepe di Szechuan, curcuma per colorare di giallo
- 1 vasetto cannella, zenzero ed arancia

martedì 20 ottobre 2009

Buongiorno



a tutti! :-)
Che cosa c'è di più bello di una bimba che gioca con un cagnolino?
Vi presento la mia figlioccia, Antonia Sofia ( 3 anni il 15 dicembre prossimo), con Nocciola :D