mercoledì 3 dicembre 2008

copincollo da Eros di Coquinaria

senza aggiungere nulla, credo sia giusto così.

UNA LEZIONE DI...CUCINA E DI AMORE

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Un evento incredibile si affaccia alla realtà portando quasi sempre la certezza della propria inesistenza. Ma quello che è accaduto qualche giorno fa in una trattoria di Lecco, pur apparendo come situazione assurda, comunicava qualcosa di preciso e credibile.

La cameriera si è avvicinata a un uomo sulla quarantina e ha posato un piatto vuoto sul tavolo di fronte a lui. L’uomo con un cenno del capo ha ringraziato e, con l’aiuto di una forchetta e di un cucchiaio, ha staccato una porzione inesistente da un cibo inesistente e, dopo aver accomodato il tovagliolo sul petto si è disposto a tagliare la vivanda invisibile e a inserirla in bocca. Poi ha incominciato a masticare di gusto e ha consumato lentamente l’intera porzione inesistente, bevendo ogni tanto un sorso d’acqua.

Poi l’uomo ha aperto il giornale e si è immerso nella lettura. Dopo qualche minuto è tornata la cameriera con un piatto fumante di spaghetti. L’uomo, soddisfatto, ha posato il giornale e si è disposto ad affrontare gli spaghetti. Nessuno si era accorto, tranne me, dello strano rito e a questo punto ho intensificato l’osservazione dello strano avventore che ora mangiava con grande godimento gli spaghetti. Il mio stupore è arrivato al culmine quando l’uomo ha finito di mangiare il piatto di pasta e la cameriera è tornata posando un altro piatto assolutamente vuoto sul tavolo.

L’uomo si è affrettato con una forchetta a togliere dal piatto vuoto la nuova pietanza invisibile. Doveva trattarsi di un cibo inesistente sì, ma qualcosa di pesante perché la forchetta ha esitato qualche istante nell’aria prima di posare il nuovo misterioso cibo nel piatto. Dopo aver consumato la nuova pietanza inesistente l’uomo ha chiesto il conto, l’ha pagato e se n’è andato soddisfatto. Finalmente.

Ora potevo chiedere al proprietario del ristorante una spiegazione per quel pranzo assurdo cui avevo assistito.
“Si tratta di un iscritto a una nuova associazione che rinuncia all’antipasto e al secondo piatto per devolvere il denaro a favore di una struttura che ha deciso di salvare 35.000 bambini che nel mondo muoiono di fame ogni giorno. Devono arrivare al più presto a 35.000 iscritti.”
“Ma perché fingono di mangiare?”
”Così la gente chiede, perché lo fanno. Come stai facendo tu e l’idea si diffonde.”
“Ah.”

Da: DIARIO AZZURRO di SILVANO AGOSTI

4 commenti:

Dida70 ha detto...

GENIALE!!!
un abbraccione
dida

Antonella ha detto...

Questo racconto mi ha commosso...mentre leggevo,mi si sono rizzati i capelli dall'emozione....una gran bella lezione ;o)
Bacioni

Claudia ha detto...

Ma che bella iniziativa.. e idea geniale assolutamente per diffonderla!

Elle ha detto...

stavo pensando.. potremmo farlo anche noi.. nel nostro piccolo.. naturalmente contattando quell' associazione.. che ne dite?